La casa ove nacque don Bosco (prima dei restauri). Francesco Bosco, nipote del Santo.
La casa ove nacque don Bosco (dopo i restauri).
La collina dei Becchi.
La cappella ricordo presso il prato dei giuochi.
Il prato dei giuochi col panorama della collina dei Becchi.
La cascina Moglia presso Moncucco.
Il luogo dove si svolse il primo sogno di don Bosco.
Il tempietto di Maria Ausiliatrice costruito nel primo centenario della nascita di don Bosco davanti alla sua casa natia, tra il luogo del primo sogno e il prato dei giuochi.
La cappella con la rappresentazione del primo sogno.
Mamma Margherita.
Castelnuovo don Bosco. L’Istituto salesiano aperto nel 1898.
Il monumento a don Bosco in Castelnuovo.
L’Istituto Salesiano in Castelnuovo.
Il teol. Luigi Guala.
La sagrestia di San Francesco d'Assisi, dove ebbe principio l’opera degli Oratori.
La facciata della chiesa di San Francesco d’Assisi.
Carlo Buzzetti, il capomastro di don Bosco.
Don Giovanni Cagliero.
Giuseppe Dogliani a vent’anni.
Il Maestro Giuseppe Dogliani morto all’Oratorio di Torino nel 1934 a 85 anni.
I1 Beato Cafasso.
La Marchesa Giulietta di Barolo.
Il Rifugio della Marchesa Barolo in via Cottolengo.
Il viale delle Maddalene che serviva per la ricreazione e il luogo della cappella di San Francesco.
San Pietro in Vincoli. L’atrio.
San Pietro in Vincoli. La chiesa e l’antico cimitero.
San Pietro in Vincoli. I porticati.
I Molassi o Molini Dora.
Il secondo cortile dei Molini Dora.
Il teol. Borel.
La pagina delle Memorie di don Bosco nella quale egli riferisce la predica fatta dal teol. Borel a San Martino, presso i Molini Dora.
La casa di Giuseppe, fratello di don Bosco, ai Becchi.
Ingresso alla cappella del Rosario ai Becchi.
I resti dell’antica casa Moretta demoliti nel 1934.
Don Pietro Merla.
Don Bonetti, autore dei Cinque lustri di storia dell'Oratorio Salesiano.
Don Lemoyne autore delle Memorie Biografiche di don Bosco.
La prima pagina del contratto d’affitto della tettoia Pinardi.
L’Arcivescovo Mons. Luigi Fransoni.
Il Conte Federico Sclopis.
Il Marchese Gustavo Cavour.
Il Conte Camillo Cavour.
La cappella della Risurrezione.
L’ingresso alla cappella della Risurrezione dal porticato che occupa il posto dell’antica casa Pinardi disegnata sulla parete di fondo.
Il quadro della Risurrezione.
Don Francesia.
La lapide commemorativa della cappella Pinardi.
S. M. la Regina visita l’Oratorio accompagnata dal Rettor Maggiore.
S. M. la Regina in preghiera nel Santuario di Maria Ausiliatrice.
S. M. la Regina visita le Scuole professionali. Laboratorio dei sarti.
S. M. la Regina passa dalla Cappella delle Reliquie alle camere di don Bosco.
Il pilone che accolse per 46 anni la statuetta della Madonna.
L’antica statua della Madonna venerata nella tettoia Pinardi, e i paggi che la trasportarono nella nuova cappella della Risurrezione.
Scrittura del 5 giugno tra Soave Pancrazio, il teol. Borel e don Bosco per l’affitto delle prime tre camerette in casa Pinardi dove il 3 novembre successivo andarono a stabilirsi definitivamente don Bosco con Mamma Margherita.
Lo stemma salesiano.
La ricevuta del primo pagamento dell’affitto della tettoia Pinardi.
La casa Pinardi. Disegno del pittore Bellisio, allievo dell’Oratorio.
Don Felice Reviglio che tra gli allievi di don Bosco fu il primo che diventò sacerdote.
Il gelso centenario presso la chiesa di San Francesco, l’ultimo superstite di quelli che erano lungo la via della Giardiniera.
La chiesa di San Francesco di Sales.
L’interno della chiesa di San Francesco di Sales.
L’altare della Madonna del Rosario. Il pulpito, dono del Beato Cafasso...
Francesco Besucco.
La cattedra da cui parlava don Bosco ai giovani nel sermoncino della Buona notte.
Il primo fabbricato per ospizio costruito da don Bosco, eccetto i due ultimi locali dell’ala destra.
Don Alasonatti nel quadro del Beato Cherubino Testa.
L’edificio costruito sul luogo dov’era la casa e la tettoia Pinardi.
I portici dell’Oratorio nel 1856.
La casa Pinardi incorporata con gli edifici dell’Oratorio nel 1861.
Il lato a levante delle camerette di don Bosco.
La cameretta di don Bosco dal 1853 al 1861 coi ritratti del Santo collocati nel 1929.
11 ballatoio presso la cameretta di don Bosco.
La camera che don Bosco abitò per 27 anni, dal 1861 al 1888.
Il sac. prof. Achille Ratti (ora Papa Pio XI) quando fu nell’Oratorio nel 1883.
L’edificio con le camerette di don Bosco.
La cappella presso la camera di don Bosco...
La cameretta ove morì don Bosco il 31 gennaio del 1888.
La galleria presso le camerette di don Bosco.
Il piccolo museo inaugurato nel 1929.
L’inaugurazione del monumento a don Bosco nel cortile dell’Oratorio (24 aprile 1929).
L’edificio costruito per le scuole nel 1863 (casa Audisio). Il piano superiore della casa Filippi fu sala di studio dal 1861 al 1910.
La chiesa di Maria Ausiliatrice.
L’ing. architetto Antonio Spezia.
La pianta della chiesa dell’Ausiliatrice disegnata dallo Spezia.
La facciata.
La chiesa dell’Ausiliatrice alla morte di don Bosco nel 1888.
La chiesa dell’Ausiliatrice dopo i restauri del 1891.
La chiesa dell’Ausiliatrice. Il lato prospiciente la casa del Capitolo Superiore...
Il Principe Amedeo Duca d’Aosta.
Una pagina del verbale della posa della pietra angolare della chiesa di M. Ausiliatrice.
L’interno del Santuario dell’Ausiliatrice.
Il quadro di Maria Ausiliatrice.
Mons. Lorenzo Gastaldi.
Il Venerabile Domenico Savio.
Il sepolcro del Ven. Domenico Savio nel Santuario dell’Ausiliatrice.
Michele Bert.
Cappella delle Reliquie: altare dei Santi Martiri.
La Reliquia del santo Legno della Croce.
Altare dei Santi Fondatori di Ordini e Congregazioni religiose.
Altare dei Santi Dottori della Chiesa.
Altare delle Sante Vergini e Martiri.
Altare delle Sante nè Vergini nè Martiri.
Pianta della chiesa dell’Ausiliatrice.
La facciata del Santuario nel progetto d’ampliamento.
Il fianco destro del Santuario ampliato.
La facciata e il fianco destro nel progetto d’ampliamento.
L’abside e la sagrestia del Santuario ampliato.
L’attuale chiesa dell’Ausiliatrice.
Bozzetto del progettato altare a San Giovanni Bosco.
Carlo Gastini il Menestrello di don Bosco.
L’edificio della portineria. Via Cottolengo.
La casa Nelva che per molti anni fu sede della direzione dell’Oratorio festivo.
L’edificio della tipografia.
La tipografia: laboratorio dei compositori.
La tipografia visitata dal sac. Achille Ratti.
La casa Bellezza (a destra) demolita nel 1922.
Il Conte Fiorito Colle di Tolone.
Luigi Fiorito Colle.
Don Bosco sul letto di morte.
La salma di don Bosco esposta nella galleria presso la sua camera, prima d’essere trasportata nella chiesa di San Francesco.
La tomba di don Bosco in Valsalice.
Il Conte Eugenio Rebaudengo, Senatore del Regno, attuale Presidente generale dei Cooperatori.
La cassa contenente la salma di don Bosco viene tolta dal sepolcro di Valsalice.
Il trasporto della salma di don Bosco.
La salma di don Bosco composta nell’urna.
L’urna di vetro composta nella grande e provvisoria urna di legno.
Don Bosco ritorna! Il carro trionfale parte dalla tomba di Valsalice.
L’urna scende dai colli di Valsalice guidata dagli Antichi Allievi.
Il magnifico corteo nella vasta piazza Vittorio Veneto.
I Vescovi davanti al Duomo in attesa della salma.
Il carro colla salma giunge davanti al Santuario dell’Ausiliatrice.
L’illuminazione del Santuario dell’Ausiliatrice nelle feste della Beatificazione.
Una tunicella del prezioso paramentale della Beatificazione di don Bosco, dono delle Figlie di M. Ausiliatrice.
Autografo di S.S. Papa Pio XI per la Canonizzazione di don Bosco.
La Gloria di San Giovanni Bosco sulla facciata di San Pietro.
La benedizione di S. S. Papa Pio XI Urbi et Orbi dalla Loggia della Basilica di San Pietro il 1° aprile 1934, giorno di Pasqua, dopo la Canonizzazione di don Bosco.
La folla in piazza San Pietro durante la benedizione papale Urbi et Orbi dopo la Canonizzazione di don Bosco, il 1° aprile 1934, Pasqua di Risurrezione e chiusura dell’Anno Santo.
Il Conte Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon che commemorò don Bosco in Campidoglio.
Più di cento Vescovi nel Santuario dell'Ausiliatrice assistono al solenne pontificale in onore di San Giovanni Bosco.
La folla in piazza Maria Ausiliatrice durante le feste della Canonizzazione di don Bosco.
Don Michele Rua, primo Successore di don Bosco.
Don Rua due anni prima della morte.
Don Bosco in mezzo ad un gruppo di giovani dell’Oratorio.
Il teatrino inaugurato nel 1895.
Il teatrino. Veduta del palcoscenico.
Il teatrino. Veduta della platea e delle gallerie.
Edificio per gli artigiani nell’interno dell’Oratorio.
L’edificio per gli artigiani, lungo la via Cottolengo.
Il nuovo edificio per le scuole ginnasiali.
Il cortile accanto al nuovo edificio per le scuole ginnasiali.
Don Paolo Albera, secondo Successore di don Bosco.
Il giovane Paolo Albera nell’atto di confessarsi da don Bosco. Ritratto del 1861.
La casa del Capitolo Superiore vista dall’interno dell’Oratorio.
I due edifici che formano la sede del Capitolo Superiore, visti dalla piazza Maria Ausiliatrice.
L’edificio lungo la via Sassari per scuole e dormitori, col monumento a Domenico Savio.
L’edificio lungo la via Sassari per scuole e dormitori.
La casa della lavanderia e cucina lungo la via Sassari, angolo via Salerno.
Don Filippo Rinaldi, terzo Successore di don Bosco.
L’ingresso all’Esposizione Missionaria nei nuovi locali.
Le nuove costruzioni viste dall’Oratorio festivo.
Il nuovo edificio per gli artigiani.
La nuova costruzione vista dai portici dell’edificio lungo via Sassari.
Don Pietro Ricaldone, quarto Successore di don Bosco.
Don Ricaldone nel 1927 in visita alle Missioni dell’Asia.
S. Ecc. Mons. Bartolomasi pronunzia il discorso per la posa della prima pietra dei nuovi locali dell’Oratorio festivo.
La nuova sede del primo Oratorio festivo di don Bosco.
La casa parrocchiale sulla piazza Maria Ausiliatrice e lungo la via Cottolengo.
Il primo Collegio aperto da don Bosco in Mirabello Monferrato nel 1863.
La piazza Maria Ausiliatrice.
La piazza veduta dalla porta del Santuario dell’Ausiliatrice.
L’inaugurazione del monumento a don Bosco.
Il monumento a don Bosco dinanzi al Santuario dell’Ausiliatrice, inaugurato il 23 maggio del 1920.
Suor Maria Mazzarello, prima superiora dell’istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, di cui è in corso il processo di Beatificazione.
Suor Elisa Roncallo, prima Direttrice del primo Oratorio festivo delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
Suor Caterina Daghero, seconda Superiora generale, che governò l'Istituto per 43 anni.
La Casa generalizia e l’istituto di Maria Ausiliatrice.
Suor Luisa Vaschetti, terza Superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
La sede centrale della S.E.I. sul corso Regina Margherita e sulla via Maria Ausiliatrice.
La S.E.I. veduta dal corso Regina Margherita.
Il grande salone delle macchine tipografiche della Società Editrice Internazionale.
La nuova rotativa per la stampa del Bollettino Salesiano nelle diverse lingue.
La sede della Società Editrice Internazionale vista dalla piazza Maria Ausiliatrice.
Veduta generale.
Pianta dimostrativa 14 luglio 1845
Tettoia Pinardi 12 aprile 1846
Oratorio 1847-1851 casa Pinardi
Oratorio dopo le prime costruzioni 1852-1859
Oratorio dopo l’acquisto di proprietà Filippi 1860
Oratorio dal 1861 al 1867
Oratorio nel 1868 inaugurazione chiesa M. Ausiliatrice
Oratorio dal 1869 al 1880
Oratorio dal 1881 al 1888
Oratorio dal 1888 al 1910, rettorato di don Rua
Oratorio dal 1910 al 1921, rettorato di don Albera
Oratorio nel 1929 beatificazione di don Bosco, rettorato di don Rinaldi
Oratorio nel 1934, anno della canonizzazione di don Bosco
Pianta della città di Torino nel 1860