STATUS

 

STATUS

Comunemente il significato di s. viene spiegato facendo riferimento alla posizione riconosciuta a un individuo in una determinata struttura sociale.​​ 

1. In una​​ ​​ società stratificata i gruppi sociali sono in rapporto gerarchico tra di loro e a ciascuno viene attribuito un particolare livello a seconda della funzione e del ruolo esercitato. Si tratta, in verità, di un costrutto mentale, che esprime quello che gli altri pensano circa il valore di una persona. Questa collocazione, che può anche non confermare quello che uno pensa di sé, viene realizzata a partire dai criteri di valutazione utilizzati nella società in cui si vive; essa individua un insieme di diritti e di doveri e i comportamenti corrispondenti, ai quali corrisponde un particolare grado di stima e di prestigio che la collettività è pronta a riconoscere. La strutturazione di s. ha una fondamentale importanza nell’organizzazione della società perché ci dice la diversità delle funzioni che la costituiscono e il valore che ad esse viene attribuito.

2. I fattori che determinano l’attribuzione di s. dipendono dal tipo di società. In genere sono riconosciuti come fattori importanti la nascita, la ricchezza, l’istruzione, l’attività professionale e la funzione specifica che essa svolge in situazioni particolari della stessa società; hanno anche una notevole incidenza, in alcuni sistemi sociali, la razza, il sesso, l’età. Una distinzione ormai classica circa l’attribuzione di s. è quella che risale a R. Linton (1936). Egli parla di s. attribuito (ascritto) che dipende da fattori non legati alle scelte individuali (nascita, razza, sesso, età, ecc.) e di s. acquisiti, raggiunti cioè tramite l’intraprendenza individuale. Possiamo ancora sottolineare che ogni individuo ha numerosi s. a seconda dei gruppi di appartenenza e delle funzioni che svolge nella società; fra essi ve ne è comunque sempre uno che esercita l’influenza maggiore nel determinare la sua collocazione nella scala sociale e viene indicato come «s.-chiave». A volte può anche capitare che si verifichi un «conflitto di s.» (tra lo s. familiare e quello professionale, tra quello politico e quello religioso, ecc.), perché la persona non riesce ad armonizzare bene i diversi ruoli-s. che esercita.

3. Lo s. di un individuo non dipende soltanto dalla posizione personale nei gruppi sociali o nelle istituzioni, ma anche dalla collocazione dei gruppi e istituzioni nella gerarchia sociale e dalla loro capacità di far prevalere nel sistema sociale alcuni fattori di s. piuttosto che altri. Nel XVIII sec., ad es., la borghesia riuscì a far prevalere lo s. economico su quello della nascita e a far riconoscere l’importanza della sua funzione sociale, poiché seppe sfruttare il prestigio e l’autorità che determinate professioni avevano assunto all’interno del sistema economico.

Bibliografia

Linton R.,​​ The study of man,​​ New York, Appleton-Century-Crofts, 1936; Parsons T.,​​ Il sistema sociale,​​ Bologna, Il Mulino, 1965; Fichter J. H.,​​ Sociologia,​​ strutture e funzioni sociali,​​ Roma, Onarmo, 1969; Pavan P.,​​ Introduzione alla sociologia,​​ Roma, Studium, 1973.

V. Orlando

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