LUOGHI DELLA CATECHESI

 

LUOGHI DELLA CATECHESI

Si chiamano LdC tutte quelle realtà o ambiti​​ dove,​​ di fatto o di diritto, si svolge l’attività cat.

I documenti della C., la letteratura cat. e la stessa esperienza indicano generalmente come LdC: la famiglia, la scuola, la comunità ecclesiale (spec. la parrocchia), le associazioni, i gruppi, i movimenti e i mezzi di comunicazione sociale. In un senso più largo, si può intendere per LdC anche quei​​ momenti​​ o​​ occasioni​​ dove è possibile svolgere opera di C., come per es. le celebrazioni liturgiche, le forme di religiosità popolare, incontri, ritiri, ecc. (si vedano le voci corrispondenti). Ognuno dei LdC ha le sue caratteristiche, possibilità e problemi in ordine alla realizzazione della C. (e per questo si rimanda alle singole voci). Lungo la storia, è anche possibile osservare tempi e luoghi dove appare preponderante l’importanza di qualcuno dei L. citati, come la scuola, o la famiglia, o la parrocchia, ecc. Nella situazione contemporanea, possiamo raccogliere alcune​​ istanze​​ e​​ problemi​​ che si riferiscono in modo particolare al tema globale dei LdC.

1.​​ È generale la convinzione che il luogo per eccellenza e il punto di riferimento essenziale per la C. è la​​ comunità cristiana:​​ “Il luogo o ambito naturale della C. è la comunità cristiana» (Messaggio Sinodo ‘77,​​ 13). Con ciò si vuol indicare non solo uno​​ spazio​​ concreto come luogo privilegiato di C., ma anche un​​ criterio​​ generale di discernimento: soltanto quelle realtà e ambiti che sono comunità o espressione della comunità cristiana possono legittimamente essere considerati L. della C.

2.​​ In collegamento con l’esigenza comunitaria, si sottolinea anche spesso l’urgenza e convenienza della C.​​ in gruppo​​ e della C.​​ di gruppo.​​ “Il gruppo assume un’importanza sempre crescente nella C.” (DCG 76). Per le sue possibilità di ordine pedagogico e pastorale (in quanto luoghi di apprendimento e di interiorizzazione) e per la sua valenza ecclesiale ( in quanto possibile esperienza di comunità) il gruppo costituisce per la C. un ambito privilegiato di realizzazione (cf​​ La C. de la​​ comunidad,​​ 283-285).

3.​​ Alla luce delle nuove esigenze della C. rinnovata e soprattutto del criterio comunitario, sono oggi oggetto di ripensamento, e qualche volta vengono anche messi in questione, alcuni L. tradizionali della C., come per es.:

— la​​ famiglia​​ che, nella sua riaffermata dignità di “chiesa domestica”, si vorrebbe più impegnata e corresponsabile nell’opera della C. (ma non senza contrasti e perplessità);

— la​​ parrocchia,​​ che “deve restare l’animatrice della C. e il suo luogo privilegiato” (CT 67), ma che sperimenta oggi una forte crisi ed è, in ogni caso, bisognosa di profonda trasformazione (cf​​ La C. de la​​ comunidad,​​ 269);

— la​​ scuola,​​ soprattutto quella pubblica e/o statale, che in molti contesti non appare più come luogo adatto per una C. in senso proprio (ciò che ha portato alla progressiva distinzione tra C. e IR);

— le​​ associazioni​​ e​​ movimenti,​​ luoghi tradizionali e benemeriti di C., cui oggi si chiede spesso di superare una certa tendenza all’isolazionismo e allo spirito di “setta”;

— i​​ mezzi di comunicazione sociale,​​ che offrono indubbiamente nuove insospettate possibilità, ma anche non pochi motivi di perplessità, spec. i grandi mezzi di comunicazione di massa (mass-media).

4.​​ D’altra parte c’è il fatto promettente dell’emergere di​​ nuovi luoghi​​ per la C.:

— anzitutto le nuove​​ piccole comunità​​ (cf​​ Messaggio Sinodo ‘77,​​ 13) o​​ comunità di base,​​ giustamente considerate, se ben realizzate, “luoghi di evangelizzazione” e “speranza per la Chiesa universale” (EN 58;​​ Puebla​​ 96);

— in altre parti, come in Francia, si preferisce parlare di → “lieu catéchétique” (Texte de réf.​​ 3.1.1.), come ambiente vitale comunitario attorno ai soggetti della C. Come si vede, si prospetta oggi per la C. una ricca varietà e possibilità di L., il che ripropone anche in termini nuovi il problema del coordinamento e armonizzazione della prassi cat.

Bibliografia

G.​​ Adler –​​ G.​​ Vogeleisen,​​ Un​​ siècle​​ de​​ catéchèse en France​​ 1893-1980,​​ Paris,​​ Beauchesne,​​ 1981, 457-474; E. Alberich,​​ Catechesi e prassi ecclesiale,​​ Leumann-Torino, LDC, 1982, 190-226;​​ J. Colomb,​​ Al servizio della fede,​​ vol. 2, ivi, 1970, 601-696; P.​​ Ranwez,​​ Aspects contemporains​​ de la pastorale de l’enfance,​​ Paris,​​ Vitrail,​​ 1950; “Spazi” e strutture della catechesi,​​ in «Via Verità e Vita» 27 (1978) n. 70; M. Van Caster,​​ Strutture della catechesi,​​ Roma, Ed. Paoline, 1971, cap. XVII.

Emilio Alberich

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