LIVELLI ESSENZIALI DELLE PRESTAZIONI

 

LIVELLI ESSENZIALI​​ DELLE PRESTAZIONI

1.​​ Introduzione.​​ I l.e.d.p. rappresentano i requisiti richiesti ad un organismo formativo – indipendentemente dalla sua natura giuridica – affinché i percorsi che esso attiva siano in grado di soddisfare i diritti civili e sociali dei cittadini. Essi costituiscono nel contempo i requisiti per l’accreditamento delle strutture formative presso le Regioni e Province autonome, secondo l’approccio sostenuto dall’Unione europea. La presenza di questo dispositivo giuridico è il segnale di un sistema formativo non monopolistico ma aperto e pluralistico, con taluni aspetti di concorrenzialità tra gli organismi, nel quale si esercita una funzione di​​ governance​​ da parte dell’ente pubblico.​​ 

2.​​ Spiegazione.​​ Il decreto 226 / 05 relativo al secondo ciclo degli studi propone una serie di​​ l.e d.p., così specificati: a) Il​​ primo​​ indica le caratteristiche dell’offerta formativa e precisamente il soddisfacimento della domanda di frequenza, l’orientamento ed il tutorato, la continuità formativa, i tirocini e l’alternanza. b) Il​​ secondo​​ riguarda l’orario minimo annuale (almeno 990 ore l’anno) e l’articolazione dei percorsi, prevedendo le tipologie triennale e quadriennale. c) Il​​ terzo​​ concerne la metodologia della personalizzazione, il riferimento alle competenze previste dal Pecup (Profilo educativo, culturale e professionale dello studente), l’insegnamento della religione cattolica, il riferimento a figure e profili professionali di differente livello, gli standard minimi formativi definiti dalla Conferenza Stato-Regioni. d) Il​​ quarto​​ si riferisce ai requisiti dei docenti, distinguendo tra «personale docente» che deve essere in possesso di abilitazione all’insegnamento, ed «esperti» che debbono essere in possesso di documentata esperienza maturata per almeno cinque anni nel settore professionale di riferimento. e) Il​​ quinto​​ indica la necessità di una valutazione collegiale, l’obbligo di rilascio a tutti gli studenti della certificazione periodica e annuale delle competenze, oltre che dei titoli di studio, la necessaria presenza di docenti ed esperti nelle commissioni per gli esami, la registrazione delle competenze certificate sul «libretto formativo del cittadino». f) Il​​ sesto​​ e ultimo elemento richiede che le strutture ed i relativi servizi abbiano specifici organi di governo e garantiscano: l’adeguatezza delle capacità gestionali e della situazione economica, il rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro del personale dipendente, la completezza dell’offerta formativa comprendente entrambe le tipologie dei percorsi triennali e quadriennali, lo svolgimento del corso annuale integrativo di preparazione all’esame di Stato, l’adeguatezza dei locali, della strumentazione didattica, della dotazione tecnologica, la disponibilità di attrezzature e strumenti, la capacità di progettazione e realizzazione di stage e tirocini.

Bibliografia

Osborne D. - T. Gaebler,​​ Dirigere e governare. Una proposta per reinventare la pubblica amministrazione, Milano, Garzanti, 1995; Palumbo M.,​​ Il processo di valutazione, Milano, Angeli, 2001; Commissione europea,​​ La governance europea - Un libro bianco, COM (2001) 428 definitivo / 2, Bruxelles, 5.8.2001; Battistelli F. (Ed.),​​ La cultura delle amministrazioni, Milano, Angeli, 2002; Lion C. - P. Martini - S. Volpi,​​ Le sfide per la valutazione nel nuovo contesto di governance, in «Osservatorio Isfol», 2003, 3, 185-205.

D. Nicoli

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