ESEMPLARITÀ

 

ESEMPLARITÀ

Il termine rimanda all’arte, alla tecnica, al comportamento morale e civile. Dal punto di vista pedagogico può essere intesa come la condizione dell’​​ ​​ educatore che si propone come​​ ​​ modello da imitare nell’essere e nell’agire.

1. L’​​ ​​ imitazione è dinamica abituale nei processi di socializzazione o inculturazione. Il giovane ha bisogno di incontrare non solo verità astratte e frammentarie, ma concrete, vissute, vicine alla propria condizione e perciò tali da poter essere a sua volta apprese. In tal senso l’e. si pone come concreta forma di «discrepanza ottimale» di apprendimento; ed è condizione ricercata dai giovani in chi si presenta e propone come guida di percezioni e di pensieri, di interpretazioni e di proposte che implicano impegno e fatica, cambio, adesione e che, quindi, hanno bisogno di chiare e forti​​ ​​ motivazioni liberatrici di energie. Peraltro il gioco educativo dell’e. non è ingenuo. Per assumere e assolvere pieno valore educativo, l’e. non può concentrarsi principalmente nell’ascendente della persona che risulta suggestiva, attraente, fascinosa, persuasiva. Neppure può limitarsi alla praticità dell’esempio-modello offerto. Deve essere via alla penetrazione di comprensione e di adesione ai valori di cui l’educatore è portatore.

2. Oggi l’e. educativa è piuttosto in crisi sia a motivo del contesto cultural-educativo che vede l’e. come segno di imitazione pedissequa e di impedimento alla spontaneità creativa personale sia perché è difficile da realizzare nell’attuale complessificazione attuale post-moderna, multiculturale e globalizzata della vita e della cultura. Perciò si parla preferibilmente di testimone e​​ ​​ testimonianza, dove l’accento è posto piuttosto sui valori di cui l’esempio e il modello si fanno mediatori, mostrando la possibilità e stimolando a riesprimerli a proprio modo nella propria condizione e situazione.

Bibliografia

Hargreaves D. H.,​​ Interpersonal relations and education,​​ London, Routledge and Kegan, 1972;​​ Berset A.,​​ Le maître éveilleur,​​ Paris, Centurion, 1978; Poulat E. et al.,​​ Témoins et témoignages, Milano, Arché, 2003.

P. Gianola

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