DERKENNE Françoise

DERKENNE Françoise

Françoise​​ Derkenne, nata il 20-3-1907, figura fra le donne (con → M. Fargues,​​ J.​​ M. Dingeon, Lubienska de Lenval, M. Chanon) e i pionieri che hanno contribuito profondamente al rinnovamento della C. in Francia e nel mondo. F.D. si è formata nel mondo della pedagogia, con una licenza in filosofia e un diploma di maestra di scuola materna. Continuando nel suo lavoro di maestra, ha studiato i pedagogisti della​​ École nouvelle​​ (P. Kergomard, fondatrice delle scuole materne, di cui scrisse nel 1938 una biografia, poi Decroly, → Montessori, Ferrière, Dewey...).

F.D. è membro​​ de\T​​ Éducation nationale française​​ quando nel 1931, su richiesta del suo parroco, si occupa del catechismo dei fanciulli di 8-9 anni a Meudon, cittadina scristianizzata dei dintorni di Parigi. Assai presto essa scopre la grande miseria pedagogica e pastorale del catechismo ufficiale basato su domande e risposte.

Le sue opere attirano l’attenzione di J. →​​ Colomb,​​ e nel 1950 ella diventa direttrice di lavori pratici​​ à l’Institut Supérieur​​ de Pastorale Catéchétique di Parigi. Su richiesta della Curia Romana, l’episcopato francese la “esonera” dalle sue funzioni in seguito alla triste crisi cat. del 1957. Da allora continua nella sua instancabile attività al servizio della C. dei fanciulli, sul piano pratico e su quello della riflessione.

Oggi le sue idee sono diventate patrimonio comune del movimento cat. È interessante coglierle nella loro prima origine, per es. nella prima edizione di​​ La vie et la jote au catèchisme​​ (1935). Due grandi intuizioni caratterizzano l’opera di F.D., la prima di ordine liturgico, l’altra di ordine pedagogico.

“Tutta la C. è nel messale. Si tratta soltanto di saperla trovare e soprattutto di distribuirla ai fanciulli nell’ordine con cui la Chiesa la distribuisce a noi”. La persona di Gesù è scoperta nel modo in cui si svolgono i cicli liturgici e come la Chiesa ne ricava attualmente le proprie norme di vita, e non già nelle astrazioni razionali del catechismo. Alcuni anni più tardi si dirà che insieme con la Scrittura, la Tradizione vivente e la vita dei fanciulli, la liturgia è una delle grandi fonti della C.

Dal punto di vista pedagogico, F.D. espresse così le sue convinzioni: “Occorre stimolare l’appetito del fanciullo per mezzo dei metodi attivi che io utilizzavo nell’insegnamento profano, come maestra di scuola materna: non accontentarsi di spiegare una lezione a fanciulli seduti senza muoversi, poi farla recitare da loro, ma piuttosto farli scrivere, disegnare, modellare, mimare, ecc. In quell’epoca era qualcosa di rivoluzionario” (Intervista con J. Vimort).

La riedizione della sua opera principale​​ Vie et joie, e​​ poi altre pubblicazioni (per es.​​ Pentecòte) testimoniano il suo pensiero vivace, in continua ricerca, e in ascolto di un terreno cat. che è esso stesso in movimento.

Bibliografia

F. Derkenne,​​ La vie et la joie au Catechismo,​​ Paris, De Gigord, lère année, 1935, 250 p.; 2ème année, 1939, 253 p. Nuova edizione interamente rielaborata nel 1956 (lère année), 1957 (2ème année), 1960 (3ème année). Trad. ital.:​​ Vita e gioia al catechismo,​​ Leumann-Torino, LDC, 1965-1968 (tutti i volumi e le guide; adattamenti alla situazione ital.); In.,​​ Pentecóte,​​ Paris, Tardy, 1939 (“mon petit​​ préféré”, disse F.D.). Trad. ital.:​​ Vita nuova: preparazione in famiglia ai sacramenti,​​ 3 vol., Leumann-Torino, LDC, 1970-1971;​​ Intervietv de F. Derkenne​​ par J. Vimort, in “Catéchèse” 20 (1980) 80, 97-103.

Gilbert Adler

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