DEHARBE Joseph – e la CATECHESI neoscolastica

 

DEHARBE Joseph (e la C. neoscolastica)

Nato l’1-4-1800 a Strasburgo, morto​​ l’8-11-1871​​ a Maria​​ Laach.​​ D., gesuita, dopo alcuni altri impieghi, si impegnò nella pastorale e si trovò subito confrontato con il problema del catechismo. La confusionaria quantità degli usuali catechismi, come pure il timore che si perdesse la vera fede e il senso della Chiesa (a confronto con le “sollecitazioni rivoluzionarie”) fecero sentire il bisogno di un catechismo unitario, su cui potersi appoggiare. D. elaborò, probabilmente incoraggiato da un vescovo, un libro del genere, e lo pubblicò, inizialmente in forma anonima, con il sintomatico titolo:​​ Katholischer Katechismus oder Lehrbegrif, nebst einem kurzen Abriss der Religionsgeschickte von Anbeginn der Welt bis auf unsere Zeit. Für die Jugend sowohl als für Erwachsene​​ (Regensburg und Luzern 1847)​​ (Catechismo cattolico ossia la dottrina, con un breve riassunto della storia della religione dall’inizio del mondo fino al nostro tempo. Per giovani e adulti).

La Conferenza episcopale tedesca lo accettò già nel 1848 come base del nuovo catechismo della gioventù e del popolo. Di questo​​ Grosser Katechismus,​​ come venne chiamato più tardi, si fecero presto edizioni ridotte per scuole elementari e rurali, generalmente sotto il titolo​​ Kleiner Katechismus.​​ Per venir incontro alla critica, seguì presto un​​ Mittlerer Katechismus​​ in più versioni. I​​ commenti​​ dovevano chiarire il significato del catechismo (cf in particolare​​ Gründliche und leichtfassliche Erklärung des Katholischen Katechismus,​​ 5 Bände, Paderborn, 1857-1864; trad. ital.:​​ Spiegazione intima e piana del catechismo cattolico...​​ per Giuseppe Deharbe, Firenze, Marcheselli, 1872ss).

D. puntò su logica, concetti chiari (scientifici), completezza, correttezza dottrinale (ortodossia) e apologetica (soprattutto ricavata dalla Bibbia e dalla storia della Chiesa). Intese il catechismo come un autorevole libro di insegnamento e di apprendimento, destinato a essere spiegato dal catecheta (metodo di spiegazione del testo), ad essere recepito e soprattutto imparato a memoria da parte degli allievi. L’edizione principale comprendeva oltre 1000 domande e risposte! Dal punto di vista contenutistico, D. non fece altro che prendere la teologia neoscolastica, che in quel momento si stava affermando in Italia (soprattutto G. Perrone, S.J.), confezionandola in domande e risposte, e cercando di tradurre in modo intelligibile i concetti latini; l’insieme (vagamente appoggiato su → Canisio) era articolato in Fede, Comandamenti, Sacramenti e Preghiera.

Per i piccoli è presupposta la “storia sacra”, ma per il resto la S. Scrittura appare quasi unicamente in citazioni “dimostrative”, staccate dal contesto, oppure in collegamento con la storia della Chiesa, come arsenale apologetico. In questo modo venne abbandonata gran parte di ciò che i migliori catecheti dell’ → illuminismo e i loro creativi seguaci avevano sviluppato: la concettualità astratta (dogmatica) viene al posto della concretezza intuitiva (biblica); la completezza della materia viene al posto di una concentrazione su misura del fanciullo o del destinatario; l’istruzione autoritaria e l’apprendimento passivo vengono al posto di insegnamento​​ ed​​ educazione vivaci, giustificati dai catecheti, che stimolano i catechizzandi verso la maturità. Molti aspetti di questo catechismo — oltre a quelli teologici — vennero criticati e provocarono molte rielaborazioni e abbreviazioni (soprattutto della materia da memorizzare). Più tardi ci furono le rielaborazioni di J. Linden, SJ. (a partire dal 1900) e infine quella di Th. Mònnichs, S.J. La versione di quest’ultimo fu introdotta nel 1925 come​​ Einheitskatechismus​​ (catechismo unico) della Germania. Le rielaborazioni, per la verità, hanno irrigidito ulteriormente la tendenza di fondo, soprattutto la svalutazione della S. Scrittura rispetto al catechismo.

Già in precedenza il catechismo di D. (o qualcuna delle tante versioni) aveva eliminato praticamente tutti gli altri catechismi in Germania, o li aveva sottomessi alla sua concezione normativa (per es. il​​ Rottenburger​​ Katechismus​​ di I. Schuster).​​ Appena pubblicato, il catechismo di D. fu tradotto in molte lingue. Fino a metà del XX secolo è rimasto determinante in molte regioni (anche fuori Europa: in parte negli USA e nei paesi di missione).

Bibliografia

F. X. Arnold,​​ Dienst am Glauben,​​ Freiburg, 1948; A.​​ Berz,​​ Geschichte des Katechismus im Bistum Basel,​​ Fribourg, 1959; W. Busch,​​ Der Weg des deutschen katholischen Katechismus von Deharbe bis zum Einheitskatechismus,​​ Freiburg, 1936; A. Philipps,​​ Die Kirchengeschichte im katholischen und evangelischen Religionsunterricht,​​ Wien, 1971; K. Raab,​​ Das Katechismusproblem in der katholischen Kirche,​​ Freiburg, 1934; F. X. Thalhofer,​​ Entwicklung des katholischen Katechismus in Deutschland von Canisius bis Deharbe,​​ Freiburg, 1899; F. Weber,​​ Geschichte des Katechismus in der Diözese Rottenburg von der Aufklärungszeit bis zur Gegenwart,​​ Freiburg, 1939.

Eugen Paul​​ 

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