AUGER Edmond

 

AUGER Edmond

Nato nel 1530 nel villaggio di Alleman presso Troyes, è ricevuto nel noviziato dei Gesuiti a Roma da Ignazio di Loyola nel 1550. Dopo l’ordinazione sacerdotale è inviato a Pamiers (1559). Il calvinismo vi si diffondeva e il vescovo aveva chiamato i gesuiti per fondare un collegio. Diventato rettore del collegio di Tournon nel 1561, poi predicatore a Valence A. cade tra le mani del barone des Adrets e per poco scampa al martirio (1562). Liberato, riprende le predicazioni a Tournon, Toulouse, Lyon, e nell’Auvergne; contribuisce alla fondazione di numerosi collegi. Nel 1564 è provinciale di Aquitania, e dal 1583 al 1587 è confessore del re Enrico III. Nel 1589 lascia la Francia per la Lombardia. Muore a Como nel 1591.

In quest’epoca di violenze, che la storia francese ha caratterizzato con il nome di “guerre di religione”, A. si propone come obiettivo di bloccare il progredire del protestantesimo nel sud della Francia attraverso un vigoroso contrattacco. La maggior parte degli allievi del collegio di Pamiers erano stati influenzati dalle nuove dottrine: “I salmi di​​ Clément​​ Marot, il catechismo di → Calvino e alcuni altri libri di questo genere, ecco ciò che portavano con sé in classe” (Dorigny 1828, 31). Si trattava di sostituire questi libri perniciosi. Dalle lettere scritte al padre Lainez, generale della Compagnia di Gesù, sappiamo che A. intendeva lottare gomito contro gomito, colpo contro colpo. Per liberarsi dei Salmi che Marot aveva tradotti in francese, A. richiedeva di seguire Ronsard (Lainii Monumenta,​​ 194, in​​ Monumenta Historica Societatis Jesu,​​ Roma); e contro il catechismo di Calvino occorreva adottare un manuale redatto dallo stesso A. Il manoscritto è approvato dalla facoltà di teologia di Parigi nel gennaio 1563, e pubblicato per la prima volta nell’autunno dello stesso anno:​​ Catéchisme​​ et sommaire de la doctrine chrétienne,​​ avec un formulaire de diverses prières​​ catholiques​​ et plusieurs avertissements pour​​ toutes​​ manières gens”.

Scritto in francese e indirizzato alla gioventù, il libro guarda comunque verso un pubblico più ampio. Nel corso delle numerose edizioni comprenderà un​​ Grand catéchisme​​ sotto forma di domande e risposte per gli adolescenti e gli adulti (contiene un dettagliato formulario per la confessione secondo i diversi stati: clero, nobiltà, giuristi, letterati, commercianti e artigiani, persone sposate, fanciulli e inservienti); un​​ Bref recueil​​ “per le persone meno istruite e gli analfabeti”; un​​ Petit catéchisme​​ per i fanciulli delle classi inferiori; infine, per le classi superiori e per il clero letterato un catechismo in latino e perfino un catechismo greco.

Poiché intende rispondere punto per punto al catechismo di Calvino, il testo di A. adotta lo stesso piano: la fede, la legge, la preghiera, i sacramenti. Lo sviluppo dei due manuali segue un andamento del tutto parallelo. E poiché intende rispondere alle obiezioni dei protestanti, certe parti del Manuale di A. saranno particolarmente sviluppate: 19 domande sulla Chiesa, con insistenza sulla visibilità di essa; culto e invocazione dei santi. I 2/3 dell’opera sono consacrati ai sacramenti: 8 lezioni sull’eucaristia, in cui si spiega la realtà del sacrificio della messa e il dogma della presenza reale..., i suffragi per i defunti, la dottrina delle indulgenze, la comunione sotto una sola specie...

Senza dubbio era necessaria la controversia, in quell’epoca, per chiarire le posizioni cattoliche, ed era assolutamente urgente rispondere alle obiezioni dei protestanti. In questo modo si comprende il rapido successo del manuale di A.: dal 1563 al 1582 più di 20 edizioni, traduzioni in spagnolo, italiano, olandese. Però i difetti non tarderanno a manifestarsi: sforzandosi di rispondere a tutte le obiezioni, A. giunge a mettere tutto sullo stesso piano, l’essenziale e il secondario; articoli del simbolo, comandamenti, sacramenti sono giustapposti e analizzati: l’insieme offre lezioni da imparare, assai meno una formazione alla vita cristiana.

Più discreto nella presentazione e nella confutazione delle posizioni protestanti, più orientato verso la pietà nella parte “sulla giustizia cristiana”, il catechismo di → Canisio soppianterà completamente quello di A. in Francia già prima della fine del XVI secolo. Era d’altronde normale, una volta fermato l’espandersi della Riforma in Francia, che anche il manuale di A. venisse abbandonato, essendo tutto orientato verso quel risultato. Resta tuttavia il fatto che il cambiamento di metodo e di obiettivo introdotto da A. (e da Calvino), e l’importanza attribuita al nozionale e al didattico continueranno a segnare la storia del catechismo.

Bibliografia

J.​​ Brand,​​ Die​​ Katechismen des​​ Edmundus Augerius, S.J., in​​ historischer, dogmatisch-moralischer und​​ katechetischer​​ Bearbeitung,​​ Freiburg, Herder,​​ 1917; J. C. Dhôtel,​​ Les origines du catéchisme moderne d'après les premiers manuels imprimés en France,​​ Paris, Aubier-Montaigne, 1967; J. Dorigny,​​ La vie du père Edmond​​ Auger,​​ Avignon 1828 (1716).

Elis a b et h G​​ er​​ m a i n

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