PEDOLOGIA

 

PEDOLOGIA

Il termine p. (discorso - scienza del bambino) è stato introdotto nel linguaggio psicopedagogico alla fine del sec. scorso (1893) da O. Chrisman, in Germania. Questa «scienza» ha per oggetto il bambino, normale e no, con il compito di coordinare tutti i dati delle altre scienze, che lo riguardano, in modo da offrirne una​​ comprensione​​ possibilmente​​ globale,​​ in funzione educativa, secondo indicazioni già di​​ ​​ Herbart.

1. La p., in un primo momento, si è sviluppata all’interno della psicologia, come una sua branca (in essa, poi, ignorata); successivamente ha assunto più rilievo l’interesse pedagogico, tanto da identificarne l’oggetto nella stessa educabilità del bambino. Per questo la p. si è venuta esprimendo con diverse connotazioni nei vari Paesi. Trasferitosi Chrisman negli Usa, la p. vi trovò immediatamente grande risonanza, dando luogo ad ampie discussioni su contenuti e metodi. La diffusione in Europa (dalla Spagna alla Russia, dove aveva avuto in​​ ​​ Tolstoj un dissodatore del terreno) avvenne soprattutto grazie allo stimolo del francese E. Blum. I principali sviluppi e applicazioni hanno riguardato la preparazione di test (​​ Binet), problemi della scuola (in Francia), degli anormali (in Belgio:​​ ​​ Decroly), dell’adolescenza (Usa: St. Hall), di pedagogia sperimentale (in Germania: Lay e​​ ​​ Meumann) e di rapporti con l’antropologia (in Italia: Sergi,​​ ​​ Montessori).

2. La p. però ha goduto di particolare attenzione in Urss fino al 1936, quando fu ufficialmente proscritta. A parte gli orientamenti tolstojani, nei primi anni dopo la rivoluzione, quando la psicologia si sviluppò intensamente e quando si cercava una linea educativa che potesse entrare in sintonia con il marxismo, la p., inserendosi su movimenti preesistenti in cerca di armonizzazione tra «scienze» in senso stretto ed esigenze educative del bambino, fu vista come la teoria portante, grazie, in particolare, a​​ ​​ Blonskij e alla​​ ​​ Krupskaja, che se ne fecero paladini. Proprio per questo in Urss poté sopravvivere al disfacimento che colpì la p. negli altri Paesi, nel corso e dopo la prima guerra mondiale, per crollare in seguito al rigetto dei suddetti, suoi principali sostenitori.

Bibliografia

Chrisman O.,​​ Paidologie - Entwurf zur einer Wissenschaft des Kindes,​​ Jena, Vopelius, 1896;​​ Blum E.,​​ La pédologie: l’idée,​​ le mot,​​ la chose,​​ in «Année Psychologique»​​ 5 (1899) 229-231; Becchi E.,​​ Problemi di sperimentalismo educativo,​​ Roma, Armando, 1969; Laeng M.,​​ La pedagogia sperimentale,​​ Scandicci (FI), La Nuova Italia, 1992.

B. A. Bellerate

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