CATECHISMO OLANDESE

 

CATECHISMO OLANDESE

1.​​ Si​​ tratta del​​ De Nieuwe Katechismus.​​ Geloofsverkondiging voor volwassenen, in opdracht van de Bisschoppen van Nederland​​ (edito nel​​ 1966​​ da Paul Brand,​​ HilversumAntwerpen,​​ L.​​ C.​​ G. Malmberg, ’s​​ Hertogenbosch​​ e​​ J.​​ J. Romen & Zonen, Roermond-Maaseik, pp. XIX-602. Trad. it.:​​ Il nuovo catechismo olandese,​​ Leumann-Torino, LDC, 1969, XIX-624 493). È un’attuazione delle idee presentate due anni prima nel documento di base intitolato​​ Grondlijnen voor een vernieuwde Schoolkatechese,​​ edito nel 1964 dall’Istituto Superiore di Catechetica di Nimega, che poi curò, sotto la direzione di Willem Bless, SJ, l’elaborazione del CM stesso.

2.​​ Storia.​​ Fin dal 1956, sotto lo stimolo della pubblicazione del → CM tedesco del 1955, l’Istituto era stato incaricato di sottoporre a profonda revisione il CM del 1948, allora in uso nella scuola olandese. Nel 1958 la precommissione incaricata presentò un rapporto in cui si sosteneva la non opportunità di un CM, o meglio la sua impossibilità, se inteso (come era ancora quello tedesco) quale testo ufficiale per tutti i fedeli e nello stesso tempo come libro di testo per i fanciulli al di sotto dei dodici anni. Alcuni membri escono dal “gruppo di lavoro” per il nuovo CM e si pongono a studiare il problema da un altro punto di vista: quale conoscenza della fede è doverosa e conveniente per un cristiano maturo? Ne nacque una prima redazione di 72 pp. La svolta decisiva venne dall’incontro dell’ → Équipe europea per la C. a Londra nel 1961, in cui si accentuò il fatto che un vero e maturo annuncio della fede è proprio degli adulti, e che ogni altra C. non è mai completa in sé, ma preparatoria a questa maturità. Si giunse così all’annuncio del 21 luglio 1962, in cui i vescovi comunicavano che si sarebbe pubblicato un CM per i fedeli adulti. Il primo progetto fu sviluppato da 72 a 225 pp. e, dopo alcuni anni di lavoro, anche sotto lo stimolo del Concilio Vaticano II, si giunse alla edizione definitiva. Pare che l’estensore finale sia stato G.​​ van​​ Hemert, SJ, dotato di notevoli capacità di sintesi e di stile semplice e coinvolgente. Apparve così il primo CM ufficiale direttamente rivolto ai fedeli adulti, destinato ad avere enorme risonanza per le sue caratteristiche e la sua validità di fondo e anche per alcuni punti discutibili. Un recensore americano, William L. Doty, lo chiamerà “un documento religioso potenzialmente magnifico..., un’opera così straordinaria... da richiedere che venga compiuto ogni sforzo possibile per presentarla nella sua luce migliore”.

3.​​ Controversia.​​ Un gruppo di cattolici olandesi inviò quasi subito una lettera in latino al Papa, denunziando alcuni errori contenuti nel CM. La S. Sede nominò una commissione di cardinali e un gruppo di teologi. Ne derivarono due incontri: il primo a Gazzada, nell’Italia del Nord (aprile 1967), e un secondo in Olanda (febbraio 1968). Nel 1969 i vescovi olandesi accettarono la pubblicazione di un supplemento:​​ Aanvulling bij de nieuwe katechismus,​​ op​​ last​​ van​​ de Kardinalencommissie, samengesteld door E.​​ Dhanis,​​ SJ,​​ en​​ J.​​ Visser,​​ CSSR (Paul​​ Brand-Romen​​ &​​ Zonen,​​ pp. 92). La traduzione italiana, la prima compiuta in accordo con la S. Sede, riporta questo supplemento in appendice, con i rinvìi ai punti corrispondenti del testo. Molti documenti relativi alla controversia sono pubblicati nel volume:​​ Il dossier del Catechismo Olandese​​ (a cura di A. Chiaruttini, Milano, Mondadori, 1968) e G.​​ Beekman​​ (ed.),​​ Report über den Holländischen Katechismus.​​ Dokumente-Berichte-Kritik (Freiburg, Herder, 1969).

4.​​ Contenuto.​​ La spina​​ dorsale del CM​​ olandese è la storia della venuta e del messaggio di Cristo nella storia totale dell’umanità e nella storia del singolo uomo. Dopo una parte introduttiva sul “mistero dell’esistenza”, al quale la risposta di Dio è Gesù Cristo, una seconda parte descrive “la via verso Cristo”. Si parla qui della ricerca di Dio nelle varie religioni, e di Dio che viene incontro alla ricerca umana nella storia di Israele, che prepara la venuta di Gesù. La parte terza: “Il Figlio dell’uomo”, presenta la vita di Gesù dall’inizio al compimento storico nella risurrezione e nell’invio dello Spirito Santo. La narrazione presenta, in parallelo ai fatti, la loro celebrazione liturgica. Segue, nella parte quarta, “La via di Cristo” percorsa dai suoi discepoli. Alla storia della Chiesa segue quella del singolo cristiano, del suo inserirsi nella Chiesa attraverso la fede, la conversione e i sacramenti dell’iniziazione. A questo punto si inserisce una forte trattazione teorica sulla “potenza del peccato” e sulla “redenzione”. Si fa una descrizione dell’oggi del cristiano, che prosegue nel discorso sulla grazia, le virtù teologali, la preghiera, il giorno del Signore, l’eucaristia, il sacerdozio, i vari aspetti della vita cristiana. La quinta parte si apre verso il futuro e verso l’incontro con Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, nella vita eterna.

5.​​ Caratteristiche.​​ Intento esplicito degli autori fu di “fare opera di C.”, evitando i termini tecnici e tentandone una traduzione nel linguaggio di oggi; sottolineando soprattutto il significato per la vita, dato che si tratta di un libro per chi già conosce la fede. Gli autori mirano anche a “fare opera di C. per adulti”, favorendo una fede che sa gerarchizzare l’ordine di importanza dei suoi vari elementi; portando a pensare sulla fede senza dare risposte definitive quando non ci sono; introducendo alla S. Scrittura e alla fede della Chiesa; affrontando i problemi con serietà; prospettando l’amore e la donazione di sé come nucleo centrale, con grande maturità ed equilibrio. Terzo scopo è di “fare opera di C. per l’uomo moderno”, con un discorso e un linguaggio ricchi di sensibilità moderna, trovando una lunghezza d’onda umana capace di entrare in sintonia con il lettore di oggi e un tono spesso animato, ricco di tocchi vivaci e di profonde intuizioni, caldo, commosso e semplice allo stesso tempo. C’è chi rimprovera al CM olandese un ottimismo eccessivo, o l’assenza di una fervente trattazione sociale. Si sa che ogni CM è datato e riflette l’atmosfera del tempo; vi sono però nel CM olandese ben fermi i principi di fondo con cui è possibile affrontare con realismo e impegno anche queste problematiche.

Bibliografia

W.​​ Bless –​​ H.​​ van Leeuwen,​​ Guida al catechismo olandese.​​ Strumento di lavoro, Roma-Brescia, Herder-Morcelliana, 1969; J. Dreissen,​​ Diagnosi del catechismo olandese,​​ ivi, 1968; D. Emeis et al.,​​ Lernprocesse​​ im Glauben.​​ Ein Arbeitsbuch für die Erwachsenenbildung mit dem Holländischen Katechismus, Freiburg, Herder, 1970; H. Gahlen – P. Schladoth,​​ Arbeitsbuch zum​​ (Holländischen)​​ Katechismus,​​ Düsseldorf, Patmos, 1972; V. L. Kuiper,​​ “Hauptsünden” des Holländischen Neuen Katechismus,​​ Zürich, Thomas Verlag, 1967; H. Mourits,​​ I​​ grandi temi del catechismo olandese,​​ Brescia, Queriniana, 1968;​​ Orientamenti per una lettura de “Il nuovo catechismo olandese»,​​ in «Catechesi» 38 (1969) 8-9, fase. 471, 1-40; J. M.​​ Villaverde​​ Beato,​​ Trasfondo ideològico del C.​​ Holandés,​​ Bilbao,​​ Mensajero,​​ 1970.

Ubaldo Gianetto

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