DIRETTORE

È la persona che ha l’incarico di promuovere, coordinare e guidare le strutture e gli atti operativi di un’istituzione educativa (​​ dirigente scolastico).

1. Il suo sistema di riferimento sono la natura dell’istituzione, gli operatori di varia forma e funzione, i programmi e gli altri mezzi, da far agire nelle condizioni migliori per attuare gli scopi e i fini educativi propri di ogni specifica istituzione educativa. Ordinariamente l’attenzione viene portata sul controllo e il buon uso dei mezzi. In realtà il fattore dominante sono i fini e gli obiettivi per avviare, promuovere e mantenere ogni fattore dell’intero sistema nella giusta «direzione» verso di essi. Un «principio di autorità» è inerente al sistema oggettivo di cui il d. è solo gestore. Anzi, la personalizzazione del principio, per sé necessaria, potrebbe avvenire con la partecipazione di pochi, di molti, di tutti, di un gruppo dirigente organico, dove il d. precisa la sua funzione in termini di «presidenza» o di «dirigenza» di un lavoro convergente e articolato di precise competenze responsabili e attive (​​ comunità educativa / scolastica). Un d. può essere a sua volta dipendente, con vari spazi di autonomia e iniziativa, oppure essere iniziatore e primo responsabile. Deve evitare inoltre di vedere sotto di sé solo esecutori e favorire l’iniziativa e la responsabilità, soprattutto riguardo ai modi ed alle strategie d’azione.

2. A chi dirige si chiede legittimità, competenza,​​ ​​ autorità; ma anche abilità nel saper raccogliere informazioni dal basso, elaborandole personalmente e collegialmente, condividendo con i propri collaboratori obiettivi e motivazioni. In caso di conflitti di ruolo o di problemi amministrativi o di altra natura, il d. deve fare ogni sforzo per mantenere i primi al centro come ispiratori e regolatori degli altri. Deve provvedere alla buona organizzazione dei fattori, alla buona​​ ​​ comunicazione, al coinvolgimento attivo, competente e responsabile di tutti in modo che ognuno trovi gratificazione delle proprie aspirazioni e soddisfazione nel conseguimento dei fini condivisi, nell’azione collaborante, nella istituzione sentita come propria. Forse c’è da andare oltre la buona direzione «tecnica». I diretti non chiedono di essere solo organizzati e comandati, ma anche maturati, istruiti e motivati. Fa parte dei doveri del d. l’innovazione e l’adattamento dell’istituzione, coinvolgendovi l’intero sistema.

Bibliografia

Peters R.,​​ Il nuovo volto dell’autorità,​​ Roma, Armando, 1975;​​ Melese J.,​​ La gestion par les systèmes,​​ Suresne, Hommes et Techniques,​​ 1976; Scurati C. - E. Damiano - M. Riboldi,​​ La funzione dirigente nella scuola,​​ Brescia, La Scuola, 1986; Armone A. - R. Visocchi,​​ La responsabilità del dirigente scolastico, Roma, Carocci, 2005.

P. Gianola

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