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QUINET Camille

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[di Ubaldo Gianetto (1927-2013)]

Nato a Sedan l’1-11-1879. Ordinato sacerdote a Reims nel 1904. Lavora nell’apostolato parrocchiale, specie nella C. dei fanciulli. Dopo la prima guerra mondiale viene trasferito alla diocesi di Parigi e nominato parroco a Clamart, dove inaugura un nuovo tipo di C. sul modello dell’insegnamento scolastico. Nel 1922 è nominato canonico e ispettore dell’insegnamento religioso nella diocesi di Parigi. Fu tra i principali redattori dei catechismi nazionali del 1937 e 1947. Dal 1942 al 1954 è Segretario Generale della Commissione Naz. del catechismo e dal 1947 Segretario amministrativo del Centro Cat. Naz. Morì a Parigi il 27-9-1961.

1. Q. fu uno dei più grandi animatori del movimento cat. francese nella prima metà del sec. XX. Fin dal 1910 cominciò a pubblicare i risultati delle sue esperienze cat., stimolate soprattutto dai due fatti che rendevano attuale il problema della formazione cristiana: l’abbandono progressivo della religione da parte delle masse e il rinnovamento pedagogico dell’insegnamento profano. Nella prefazione al suo primo libro: Exercices pratiques de catéchisme (Paris, Tolra, 1910; già alla 22a ed. nel 1926) Q. afferma: «Questo libro contiene “esercizi di catechismo” redatti conformemente ai metodi pedagogici usati nell’insegnamento profano». «La riunione di catechismo può diventare una scuola di catechismo — sostiene —, pur essendo essa ben diversa da una scuola». Egli ritiene che «lo studio parola per parola è necessario: occorre molta precisione nelle nozioni religiose date ai fanciulli. Ma la memoria sarà presto infedele, se il fanciullo ha ritenuto senza ben comprendere, se egli non ha agitato in ogni senso nel suo animo e con un lavoro personale le nozioni religiose». Non basta quindi la spiegazione del catechismo. Occorre che il ragazzo lavori, scriva e sviluppi così la sua intelligenza e riflessione.

Nel suo secondo libro Pédagogie du catéchisme (Paris, Tolra, 1912; stampato nel 1913), scritto in collaborazione con Lucien Hénin (a cui si deve principalmente la prima parte, più sistematico-teorica, mentre a Q. è dovuta la seconda, di applicazione pratica), si cerca di raccogliere in un sistema le indicazioni sparse date da molti catecheti (da sant’Agostino a Dupanloup) nelle loro opere, «completati dai lavori degli psicologi dell’infanzia» e dalle «osservazioni personali che la pratica stessa del catechismo non manca di dare a ciascuno». «È opportuno — vi si afferma — far beneficiare l’insegnamento religioso dei progressi della pedagogia generale, fondata parzialmente sulla psicologia del fanciullo». Nonostante che egli provenga dalla scuola di → St. Sulpice (che prevedeva come luogo di C. la cappella, in ambiente sacro, con il catechista sacerdote rivestito della cotta, ecc.: cf p. III), Q. sostiene che l’ambiente deve essere un’aula, con cattedra, banchi e lavagna, gioiosa, con muri bianchi e molta luce: un luogo dove il fanciullo si senta a suo agio e dove sia facile l’impiego di tutti i sussidi didattici (pp. 99-110). Il libro presenta programmi di catechismo, di storia sacra, di storia della Chiesa, di vita cristiana e liturgica (pp. 148-173) e anche modelli di impiego del tempo durante un’ora di catechismo e la giornata del giovedì. Vi è quindi una lunga sezione sui metodi: intuitivo (esempi, allegorie, parabole, fatti storici, lezioni di cose), espositivo, dialogico, e sui «mezzi per attrarre l’attenzione», e infine un lungo capitolo sull’educazione e sulla formazione alle virtù: educazione della volontà, sussidi per l’impegno, come: punti di lode, quadro d’onore, esami, diplomi, feste, punizioni e la formazione del carattere.

2. Nominato nel 1922 ispettore dell’insegnamento religioso nella diocesi di Parigi, si preoccupò della preparazione adeguata dei catechisti nell’ambito dell’Arciconfraternita della Dottrina Cristiana e per mezzo delle sue lezioni svolte e pubblicate prima sulla rivista «L’École» e poi nei volumi del «Carnet de Préparation». Nel 1932 Q. fondò, insieme con i canonici Ploubart e Charles, la rivista «Cahiers Catéchistiques», che divenne l’organo ufficiale della stessa arcicon-fraternita. Tra il 1927 e il 1938 Q. pubblicherà tutta una serie di volumi pratici di preparazione delle lezioni da parte dei catechisti, dalle scuole d’infanzia fino ai preadolescenti. Ebbero vastissima diffusione soprattutto i 3 voli, di lezioni svolte col metodo intuitivo, per i catechisti: Carnet de préparation d’un catécbiste. Livre du maitre (Paris, Spes, per i 10-12 anni, editi tra il 1927 e il 1930) e altri volumetti corrispondenti, per i 6-9 anni. Sono rimaste famose le edizioni del catechismo nazionale del 1937 e di quello del 1947, preparate insieme con il can. → Boyer e ordinate per lezioni a tema unico, introdotte da passi biblici e concluse con preghiere, propositi per la vita, indicazioni bibliche e liturgiche (Tours, Marne, 1938 e 1948).

Q. affrontò il problema metodologico «con tale serietà e senso pratico che il suo metodo può dirsi completo in tutte le sue parti (preparazione spirituale e dottrinale, svolgimento didattico, educazione religiosa, testo, attività di fanciulli, sussidi) e le sue guide costituirono un vero contributo per l’adempimento coscienzioso del mandato cat.» (L. Csonka). Q. forse peccò di formalismo metodologico, denunciando una certa mancanza di elasticità e variabilità. Inoltre alcune tecniche e mezzi della didattica moderna vennero da lui inseriti nel metodo tradizionale come aggiunte che rimasero estrinseche, a motivo della mancanza di un ripensamento profondo di tutto il procedimento seguito. Per lui la C. ebbe sempre come programma soprattutto la dottrina sistematica, presentata nella forma tradizionale.

Bibliografia

1. Opere

Oltre quelle già citate, ricordiamo numerosi piccoli testi per fanciulli, cartelloni murali, articoli sulla rivista «Cahiers Catéchistiques». Un elenco accurato delle sue opere si trova nello studio di L. Csonka, citato sotto.

2. Studi

G. Adler – G. Vogeleisen, Un siede de catéchèse en France, Paris, Beauchesne, 1981, 158-166; A. Boyer, Pédagogie chrétienne, Paris, Lethielleux, 1947, 258261; L. Csonka, L’organizzazione della catechesi parrocchiale «in forma di vera scuola»: Can. Camille Quinet, in «Orientamenti Pedagogici» 10 (1963) 1, 81-111.

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