OCCASIONALE (Catechesi)

[di Ubaldo Gianetto (1927-2013)]

Viene contrapposta alla C. organizzata e → sistematica, per indicare quella C. che viene fatta in opportune «occasioni».

Va sotto questo nome la C. fatta in occasione di un battesimo, un funerale, un matrimonio, una festa o altra celebrazione particolare, a un pubblico che sovente è fatto di «lontani» che solo in quelle occasioni è dato di avvicinare. Una C. occasionale intensa può avvenire nell’ambiente della famiglia o della associazione, quando i genitori o gli educatori interpretano in senso religioso e cristiano le azioni quotidiane o le attività associative, spesso promosse anche per questo scopo.

Può essere definita come «quelle spiegazioni su un punto o l’altro dei misteri cristiani che gli adulti nella fede danno ai minori (o rudes) in occasione di una qualche esperienza religiosa o profana». È di grandissimo valore educativo, poiché l’occasione è un momento nella vita del soggetto in cui egli si trova totalmente presente, impegnato, recettivo e attivo in alto grado. Vi sono due tipi di occasione cat.: quella in cui il soggetto stesso pone esplicitamente un problema religioso, e quella in cui l’aspetto religioso è virtuale e viene esplicitato dall’intervento dell’adulto. L’elemento specifico è la testimonianza dell’adulto, cioè il fatto che la sua parola non è solo spiegazione, ma anche presa di posizione, convinzione sicura, scelta e impegno pratico, se necessario.

Vi possono essere occasioni maggiori, che sono come un arresto della vita per approfondirla e poi riprendere in nuove direzioni, e occasioni minori che, senza arrestare la vita, si producono rapidamente, ma permettono di inserire nel profondo un seme. Esse possono essere provocate, frequenti, tempestive, opportune e convergenti verso una occasione maggiore, che sia coerente con esse. Per es., un ritiro o un corso di esercizi spirituali non devono dimenticare la vita quotidiana, e questa deve fare appello alle esperienze religiose fatte in quelli e viverle nella realtà, richiamandole nelle varie occasioni. Così la vita di associazione è occasione quasi continua per rivivere e prolungare la C. nel quotidiano, soprattutto esercitando i giudizi pratici cristiani sui fatti del giorno.

Bibliografia

P. Braido (ed.), Educare, vol. III, Zürich, PAS-Verlag, 1964, 197, 262-265 e anche 307, 362, 373, 493, 504; CEI, Il Rinnovamento della Catechesi, Roma 1970, nn. 21, 23.