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Mons. Luigi VIGNA

[di Ubaldo Gianetto (1927-2013)]

1. Nacque il 21-9-1876 a Casalbuttano (Cremona) da Giovanni e da Maria Ferrami. Entrò nel seminario di Cremona tredicenne, nel 1889, per compiervi gli studi ginnasiali e filosofici. Passò quindi, dal 1895 al 1899, all’Università Catt. di Friburgo (Svizzera) per gli studi teologici, laureandosi anche in Lettere e Filosofia l’11-3-1899 con un interessante studio su sant’Anselmo. A questo periodo risale l’amicizia con il pedagogista M. E. Dévaud. Ordinato sacerdote a 23 anni, sempre nel 1899, da mons. Geremia Bonomelli, rimase a Cremona per il 1899-1900 come segretario del vescovo e professore nel liceo del seminario. Dal 1900 al 1903 fece una interessante esperienza a Sorengo (Canton Ticino) come missionario degli operai emigrati italiani. Questa esperienza influirà molto sul suo apostolato futuro di «elevazione degli umili» e di educ. rei. della gioventù. Fu però nei diciassette anni spesi come vice-parroco (1903) e parroco (dal 1905) a Trigolo (Cremona) che si svilupparono le sue migliori intuizioni, con la creazione di scuole serali, di un oratorio femminile e uno maschile (con attiva squadra ginnica), con la scuola di catechismo e la preparazione dei catechisti parrocchiali. Per loro scrisse il volume: Un parroco di campagna ai suoi Catechisti. Lezioni popolari di pedagogia (Torino, Libreria del S. Cuore, 1913, pp. XII-216, già apparso a puntate dal 1911 al 1913 sulla rivista «Il Catechista Cattolico». Il libro ebbe 5 edizioni: 1913, 1915, 1919, 1924, 1937).

2. Dal 1912-1913 collaborò con mons. Lorenzo → Pavanelli di Brescia alla redazione dei testi didattici: Fede mia, vita mia (scrivendo i volumetti e le Guide dal 4° al 6°) e al lancio delle «settimane cat.» e del metodo del «catechismo in forma di vera scuola». Fu la sua vicinanza ai problemi della gente umile che lo portò a cooperare validamente, secondo gli insegnamenti della Rerum novarum, all’applicazione della giustizia sociale, diventando un sostenitore delle «Leghe Bianche» e di Luigi Miglioli. Egli fu infatti migliolista e murriano, pur rimanendo, nella sua azione, sul terreno strettamente pastorale. Contemporaneamente era professore di pastorale e catechetica al seminario di Cremona (e poi anche di francese, eloquenza e Azione Cattolica). Frutto delle sue lezioni fu il volume: L’intuizione nell’istruzione religiosa. Metodo e sussidi intuitivi (Torino, LICET, 1924, pp. XVI-316, anche questo apparso prima a puntate dal 1917 in poi su «Il Catechista Cattolico»). Dal 1920 è canonico della Cattedrale di Cremona e condirettore (con p. Agostino Gemelli e mons. F. Olgiati) della «Rivista del Clero Italiano». Dal 1928 è arcidiacono della Cattedrale di Cremona, dal 1929 prevosto della Chiesa di S. Agata in Cremona e dal 1932 vicario generale della diocesi. Morì a Cremona il 28-2-1940.

3. Fu uno dei primi catecheti italiani dotato di specifica competenza pedagogica, come dimostrano gli studi fatti a Friburgo e l’assiduo aggiornamento comprovato dai duemila volumi pedagogico-cat. della sua biblioteca. Sviluppò con L. Pavanelli la teoria e la pratica dei testi didattici di catechismo e della loro funzione rispetto al testo di catechismo ufficiale. Introdusse in Italia, con conferenze e articoli, la conoscenza del movimento cat. di altri paesi d’Europa. Fu un pioniere della formazione dei → catechisti laici di cui curò assiduamente la formazione contenutistica e metodologico-didattica, aggiornandola continuamente secondo i progressi della pedagogia profana contemporanea: programmazione didattica, lezioni occasionali, metodi e sussidi intuitivi, metodi della scuola attiva. Scrisse numerosissimi articoli su riviste cat. e pastorali, come pure numerosi opuscoli sociali, pedagogici e cat., e anche testi di C. per l’→ Azione Cattolica.

Bibliografia

Oltre ai volumi già accennati, ricordiamo: S. Anselmo filosofo, Milano, Cogliati, 1893; Le scuole serali, Brescia, La Scuola, 1909; Il nuovo catechismo pubblicato per ordine di S.S. Pio X, Monza, 1913; Gradazione e intuizione nell’insegnamento elementare del catechismo, Monza, 1914; La vera scuola di catechismo, Monza, 1916; L’insegnamento della Religione nelle Scuole di Metodo e negli Asili infantili, Brescia, La Scuola, 1926; Don Ferrante Aporti, sacerdote e professore, Cremona, 1928; Ai maestri. Linee e indirizzi pratici di didattica catechistica per le scuole elementari, Milano, Vita e Pensiero, 1930; Mons. Geremia Bonomelli, Milano, Pro Familia, 1931; Sussidi intuitivi per la spiegazione del catechismo agli adulti, Milano, Vita e Pensiero, 1937.

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