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ASTETE Gaspar

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[di Luis Resines]

1. Vita. Nato a Salamanca nel 1537, morto a Burgos il 30 ag. 1601. Entrò nella Compagnia di Gesù nel 1555 e sei anni dopo pronunciò i voti. Fu rettore dei collegi della Compagnia a Burgos e Villimar. Era dotato di ottime qualità per agganciare la gioventù, tra la quale svolse una parte importante del suo apostolato.

2. Opere. La maggior parte delle sue opere era precisamente destinata alla educ. rei. della gioventù. Tutte si possono situare nel contesto della controversia che seguì al Concilio di Trento. L’opera che lo rese celebre fu il catechismo intitolato Doctrina Christiana y documentos de crianza. La data comunemente indicata per la prima edizione (1599) va riportata al 1593, anno in cui ci fu una edizione a Burgos, purtroppo scomparsa. Già nel 1592, nel prologo di un’altra sua opera (Institución y Guia de la juventud Christiana, Burgos, Felipe de Junta, 1592), si fa riferimento al Catechismo ancora manoscritto. Inoltre è quasi certo che l’allusione al «catecismo de Castilla» (Gil Gonzàlez Aquaviva, 23-3-1596) si riferisce a quello di A.

Il Catechismo ha sofferto nella sua autenticità letteraria, soprattutto quando Gabriel Menéndez de Luarca, penitenziere di Segovia, realizzò una edizione (Valladolid, Vida e Hijos de Santander, 1788) in cui le aggiunte vengono a raddoppiare il numero delle domande originali di A. Questo stesso autore ne realizzò pure un’altra, per adulti, con un maggior numero di aggiunte (Valladolid, Santos Matute, 1787). Anche se l’onestà richiede di segnalare l’autore delle aggiunte, la maggior parte delle edizioni posteriori le incorpora senza precisare la loro provenienza e attribuendole indiscriminatamente ad A. Altri correttori sono intervenuti cambiando notevolmente il testo: Benito Sanz y Forés (Valladolid, 1886) ha inserito alcune questioni dogmatiche; Federico Daniel → Llorente (Valladolid, 1913) ha introdotto modifiche metodologiche.

Il nucleo di A. è interrogativo. Si basa sullo schema preesistente del dialogo tra persone. La materia è divisa in quattro parti (credo, preghiera, comandamenti, sacramenti) e segue l’ordine proposto dal Bellarmino. L’insieme risulta estremamente semplice e perfino difettoso a causa delle molteplici omissioni; giustifica appena le sue affermazioni. I sacramenti sono presentati in riferimento all’uomo. Mancano espliciti riferimenti alla Bibbia. In compenso non risulta polemico (al massimo alcuni accenni indiretti). Al contrario le aggiunte posteriori di Menéndez de Luarca cercano di correggere la originaria semplicità, aggiungendo un forte peso moralizzante, e introducendo molte questioni secondarie con un vero affanno di integrità perfezionista.

3. Importanza. Insieme con quello di → Ripalda il Catechismo di A. è quello che ha avuto maggiormente influsso sulla formazione religiosa dei paesi di lingua spagnola, a causa della sua introduzione in America e nelle Filippine, e anche perché è stato in vigore per tre secoli e mezzo (fino al 1957): le oltre 1000 edizioni ne sono una prova. Il suo influsso si è fatto sentire in altri testi cat. posteriori, come pure nel pensiero religioso generale della Spagna.

Bibliografia

A. Astraine Historia de la compatita de Jesus en la Asistencia de Espafia, Madrid, 1902-1925, IV, 76; D. Hergueta, La ìmprenta en Burgos y su provincia. Inèdita, II, 95; D. Llorente, Cartillas de doctrina. Catecismo de Ripalda y Astete, in «Revista Catequtstica» 16 (1925) 34-38; L. Resines, Lectura critica de los catecistnos de Astete y Ripalda, in «Actualidad Catequética» 19 (1978) 83-114; L. Resines, Lectura critica de los catecistnos de Astete y Ripalda, in «Estudio Agustiniano» 16 (1981) 73131; 241-297; 405-448; J. M. Sola, El catecismo unico en Espafia. in «Razón y Fe» 15 (1906) 318319; J. E. Uriarte – M. Lecina, Biblioteca de escritores de la Compatita de Jesus pertenecientes a la antigua Asistencia de Espafia desde sus origenes basta el ano 1773, Madrid, 1925-1930, I, 337-359.

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