1. Significato e Testimonianza
Questa quarta parte del sussidio abbraccia gli ultimi 38 anni della vita di don Bosco: il periodo più fecondo. Sono gli anni della maturità, densi di avvenimenti, di iniziative, di frutti.
Il giovane prete noto a Torino per le attività in favore dei ragazzi poveri e abbandonati e per il suo efficace e personale metodo educativo fatto di «religione, ragione e amorevolezza», diventa progressivamente un personaggio che si impone all'attenzione di una cerchia sempre più vasta di persone. Le preoccupazioni educative che lo animano, gli obiettivi a cui tende, i valori religiosi e civili che propone assumono dimensioni universali grazie ad un suo atteggiamento di fondo che è di carattere religioso e, insieme, frutto di intelligenza e sensibilità socio-culturale.

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L'attenzione e la totale disponibilità alla volontà di Dio e alle ispirazioni dello Spirito, nella consapevolezza della missione pastorale ricevuta, gli danno anche flessibilità e capacità di discernimento degli eventi storici. Egli riesce così a coniugare l'efficace azione religiosa e formativa con una riuscita formula pedagogica e con scelte operative lucide e indovinate.
Così l'Oratorio iniziale si evolve in forme ed attività sempre più articolate e rispondenti ad attese e bisogni giovanili e sociali nuovi. All'assistenza religiosa e alla catechesi si aggiungono le scuole serali e festive di prima alfabetizzazione; un convitto per i più abbandonati impostato sul modello della convivenza familiare; i contratti di formazione professionale prima, e i laboratori artigianali interni poi; il pensionato per studenti delle scuole ginnasiali, allo scopo di favorire i figli del popolo dotati ma assolutamente impossibilitati a frequentare le pubbliche scuole, ecc.: è tutto un crescendo determinato da fede, senso civile, fantasia ed affetto per i giovani.

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In una formula felice egli sintetizza l'obiettivo di ogni suo sforzo: formare buoni cristiani e onesti, utili cittadini. Questa meta da raggiungere - e con urgenza, per prevenire ed arginare mali irreparabili gli permette di superare una mentalità di impronta conservatrice nella quale egli è cresciuto, che avrebbe potuto chiuderlo e paralizzarlo in schemi rigidi e immobili. Don Bosco si ispira invece, a livello operativo, ad un modello di società e di uomo impregnato di valori cristiani e di solide virtù civili, ma contemporaneamente aperto agli sviluppi storici: un insieme armonico di antico e di nuovo o, come dice lui, «l'uomo antico rinnovato secondo i bisogni dei tempi».
Mentre è attento alle esigenze native dei giovani (affetto, amicizia, allegria, vita attiva, comunità, associazionismo, protagonismo, partecipazione, forti motivazioni ideali, crescita professionale e culturale...), non si lascia sfuggire le opportunità offerte dall'incalzare degli eventi sociali e politici. Varie sue iniziative ce lo dimostrano:

- le leggi di soppressione di ordini e corporazioni religiose (1855) lo indirizzano verso un modello più malleabile di società e congregazione religiosa;

- le leggi di riforma della scuola (1848 e 1859) lo stimolano a ricercare soluzioni che rispondano ai suoi progetti educativi ed insieme si inseriscano nella concezione liberale della società;

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- il crescere e l'articolarsi progressivo del cooperativismo nelle sue varie forme gli offrono spunti per l'ideazione di un vasto movimento di cooperatori a servizio della Chiesa e della società civile;

- la diffusione dell'interesse missionario da una parte e il massiccio flusso migratorio verso il Nuovo Mondo dall'altra, gli ispirano un progetto missionario che è insieme evangelizzazione, civilizzazione, opera educativa, in cui si affiancano iniziative missionarie classiche e attività socio-religiose tra gli emigrati italiani simili a quelle di Valdocco;

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- la crescente sete di cultura presso il popolo, la voglia di leggere e di informarsi, come pure il dilagare di idee contrastanti con quelle cattoliche, lo spingono ad inventare e collaudare forme di comunicazione estremamente agili ed economiche per la diffusione dei valori e dei modelli cristiani; i suoi libretti sono diffusi capillarmente con la cooperazione di una vasta rete di simpatizzanti e ottengono un successo notevole per il linguaggio facile, per lo stile che privilegia narrazioni e fatti esemplari, per l'anima e i sentimenti, che sono popolari;

- la mancanza di intesa e le tensioni gravi tra autorità statale e gerarchia cattolica, che hanno determinato una situazione per cui moltissime sedi vescovili rimangono sprovviste di pastori, con danno delle popolazioni, lo rendono - lui, prudente conservatore, ma preoccupato innanzitutto della cura pastorale - mediatore convinto della necessità di una conciliazione basata su un rinnovato concetto del rapporto Chiesa-Stato;

- anche l'urgenza di reperire fondi per costruire le sue opere e la basilica del Sacro Cuore, che lo obbliga ai grandi viaggi in Italia, Francia e Spagna, diventa occasione di ministero pastorale, di predicazione, di invito alla conversione e all'impegno nel bene e nel servizio dei più poveri; si trasforma in momento di coagulo e di incontro tra cattolici, in stimolo all'azione e all'unione; risulta mezzo efficace di trasmissione del suo metodo educativo, delle sue ansie di salvezza e salvaguardia della gioventù, di una caratteristica devozione alla Madonna che unifica la tensione verso la perfezione cristiana con il massimo impegno storico e sociale.

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Fatiche e sofferenze, fede e donazione incondizionata, disponibilità al servizio della Chiesa e del papa fanno sì che negli ultimi anni di vita la sua figura raggiunga vertici e dimensioni imponenti: diventa un punto di riferimento per i cattolici contemporanei, ma nello stesso tempo rimane il prete dei giovani; è visto come un profeta dei tempi nuovi, la meraviglia del secolo XIX, ma il suo messaggio resta semplicissimo:

- darsi a Dio totalmente, fin dalla giovinezza;

- operare incessantemente e in ogni modo per compiere il bene ed evitare il male;

- vivere la carità, trattare con amorevolezza il prossimo;

- i sacramenti dell'Eucarestia e della Penitenza sono il segreto della santità;

- venerare la Vergine Maria come modello e aiuto nella vita cristiana;

- amare e servire la Chiesa e il papa;

- «Se facciamo bene, troveremo bene in questa vita e nell'altra»;

- «Un pezzo di paradiso aggiusta tutto!»